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title: “Intel NUC 7PJYH con processore Pentium Silver J5005” date: 2019-01-10T18:00:58+01:00 draft: false categorie: [“ElinvenSito”, “amministrazione”] image:

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Per ben 4 anni, il SBC (Single Board Computer), OLinuXino A20 Lime2, ha ospitato questo sito. Tutto ha sempre funzionato molto bene, soprattutto considerando il basso investimento iniziale. Purtroppo però la piccola CPU ARM a 32bit e la scarsità di memoria RAM non espandibile di 1GB, nonché le scarse prestazioni di IO, fondamentali per un server, hanno determinato la mia decisione di cercare un successore.

Ho preso in considerazione molte SBC economiche, ma nessuna di queste sembrava un miglioramento sufficiente a giustificare la migrazione.

Queste sono le SBC che ho preso in considerazione:

  • Pine64 ROCKPro64, ARM64, 6 core, 4GB di RAM, con slot PCIeX1! (quindi non è strettamente una SBC)
  • Odroid XU4, ARM64, 4+4 core, 2GB di RAM
  • LattePanda Alpha, intel i7, 8GB di RAM LPDDR3
  • UDOO x86, intel, 4GB oppure 8GB di RAM
  • molte altre che nemmeno ricordo più…

Queste SBC con un po’ più di RAM, iniziano a non essere più economiche. Ma l’aumento del prezzo non mi sembra giustificato. Inoltre rimangono dubbi circa la reale capacità di IO, specialmente per i modelli ARM.

Successivamente mi sono allontanato dal mondo SBC e ho preso in considerazione ulteriori possibilità. So che esistono vari mini-PC, che potrebbero fare al caso mio. Alla fine la battaglia si è giocata tra 2 mini-PC con lo stesso processore: un Intel Pentium Silver J5005. Questo processore a 14nm, ha una TDP di soli 10W, pur garantendo ottime prestazioni con i suoi 4 Core (senza HyperThreading). Il processore ha un controller della memoria che può indirizzare fino a 8GB di RAM DDR4.

Questi sono i 2 Mini-PC:

Alla fine ho deciso di prendere l’Intel NUC 7PJYH con 8GB di RAM, perché, a parità di caratteristiche, in quel momento mi risultava più conveniente il NUC, oltre all’affidabilità del marchio Intel (mettiamo da parte le falle di sicurezza che stanno dilaniando tutti i processori Intel).

Un altro vantaggio è il passaggio da architettura ARM ad architettura AMD64. Essendo quest’ultima più popolare, è più facile trovare software già compilato, o compilarlo su un’altra macchina, magari desktop, ed eseguirlo sul server.

Durante le vacanze di Natale ho avviato la procedura di migrazione dal vecchio server al nuovo. Ho usato alcuni 2 diversi programmi di backup che cito proprio perché mi sono stati fondamentali nel processo:

  • borg backup, che esegue backup cifrati, compressi, deduplicati e incrementali
  • fsarchiver, che archivia un’intero filesystem in un unico file compresso

Sul vecchio server avevo Debian 9 (Stable), ma ho deciso di passare a Manjaro Stable sul nuovo server. Il motivo principale è che su Debian i pacchetti rimangono stabili (cioè vecchi) troppo a lungo. Manjaro Stable, invece è molto più “bleeding-edge” e ciò mi garantisce aggiornamenti più frequenti. In molti non giudicano Manjaro una distro adatta in ambito server, proprio per questo motivo, ma vedremo quanto ciò risulterà problematico con il passare del tempo nel mio caso specifico.

Essendo un sysadmin ormai esperto, almeno per piccole, microscopiche installazioni come la mia, penso che, paradossalmente, Manjaro risulti più facile da utilizzare rispetto a Debian, nonostante quest’ultima sia ritenuta una distro più “user-friendly”.

La migrazione di tutti i servizi è stata già praticamente completata e le cose vanno alla grande!

Saluti dal nuovo server!